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L'oasi invernale del padule

I dati Ispra confermano l'importanza dalla riserva pistoiese per lo svernamento di molte specie di uccelli. Ma il bracconaggio è un problema

MONSUMMANO TERME — I dati sono per lo più sovrapponibili a quelli del 2015. Sono quasi 12mila gli uccelli acquatici che hanno svernato nel padule di Fucecchio. 

Il censimento, promosso a livello di grande regione biogeografica da Wetlands International, è stato svolto in Italia sotto la guida dell'Ispra, l'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale. Sono stati 12 i rilevatori coinvolti, con il supporto di 28 collaboratori. 

Nel corso del censimento sono state rilevate 28 specie diverse per un numero complessivo di 11835 uccelli. Particolarmente numerose le alzavole, per un totale di 6774 esemplari, cioè un migliaio in più rispetto allo scorso anno. Per lo svernamento di questa anatra il padule di Fucecchio si conferma in assoluto la più importante area umida toscana. 

Restano le gravi azioni di disturbo e di bracconaggio segnalate anche nelle scorse settimane. 

Anche quest'anno le concentrazioni maggiori sono state registrate all'interno della riserva naturale pistoiese, nelle aree Le Morette e Righetti-La Monaca, dove sono stati censiti 7495 uccelli acquatici, il 67 per cento del totale.


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