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Terme, la cessione entra nel vivo

La giunta regionale ha approvato le modalità di gara, i cui termini sono stati posticipati al 31 maggio 2018

MONTECATINI TERME — Entra nel vivo il percorso di cessione delle quote delle Terme di Montecatini. La giunta regionale ha approvato una proposta di modifica al piano di razionalizzazione delle società partecipate, che riguarda in particolare le Terme di Montecatini Spa in cui, confermando la cessione, si inseriscono e si specificano modalità e novità, per la cui attuazione si è ritenuto di posticipare i termini della gara al 31 maggio 2018.

Dato che la società è titolare di concessione pubblica, la gara dovrà essere preceduta da un accordo col Comune di Montecatini, che rimarrà socio, in merito alla definizione di alcuni pre-requisiti da richiedersi sulla base delle "Norme per la disciplina della ricerca, della coltivazione e dell'utilizzo delle acque minerali, di sorgente e termali".

Tali requisiti, che permetteranno l'ammissione alla gara pubblica, si rendono opportuni perché la società concessionaria dovrà essere in grado di garantire un piano industriale relativo agli interventi di tutela e valorizzazione della risorsa, nonché alla promozione dello sviluppo qualificato del territorio, alla ricadute economiche ed occupazionali.

La gara terrà anche conto della necessità di salvaguardare la proprietà pubblica dello stabilimento "Tettuccio", considerato il suo alto valore artistico e storico. E sarà previsto l'inserimento di una clausola sociale a tutela dei livelli occupazionali in rispondenza all'accordo recentemente raggiunto con i sindacati dei lavoratori. Parallelamente all'iter di gara, la delibera prevede anche che si proceda alla valutazione dell' ipotesi di cessione della partecipazione ad un fondo comune di investimento immobiliare chiuso e che, a tale scopo, possa essere aperta una richiesta di manifestazione di interesse.

Così, nel caso in cui la gara avesse esito negativo, è già predisposta una seconda via in modo da definire l'operazione rapidamente senza perdite di tempo. Propedeutica a tali procedure è l'approvazione del bilancio d'esercizio 2016 che è stata effettuata dall'assemblea di oggi. E' partendo da qua che dovrà essere valutata la base d'asta.

"L'operazione che la Regione Toscana sta mettendo in campo nel cedere la propria quota di proprietà delle terme – ha detto l'assessore alle terme Federica Fratoni - deve essere una profonda occasione di rilancio del sistema termale montecatinese. Per questo la gara verrà articolata tutelando al massimo l'interesse pubblico nella gestione della risorsa acqua, nella tutela dei lavoratori, nelle ricadute economiche per l'intesa città e nella salvaguardia della proprietà pubblica del Tettuccio che rappresenta la storia e l'identità di Montecatini. Vorrei ringraziare i sindacati per il percorso fin qui svolto, l'amministratore Carlo Brogioni e la consulente Arabella Ventura per il suo contributo di questi anni".

"Ciò su cui ci stiamo impegnando da mesi – ha detto quindi l'assessore al bilancio Vittorio Bugli - è fare in modo che l'occasione di vendita della quota di partecipazione della Regione, imposta tra l'altro dalla legge Madia, si trasformi anche in un'occasione di rilancio delle terme di Montecatini e della stabilizzazione e valorizzazione dell'azienda. Mi sembra che siamo sulla buona strada e che questo percorso finale possa avere buon esito se continuerà la collaborazione tra istituzioni, lavoratori e città".


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