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Giurlani arrestato, Pd sotto attacco

Opposizioni scatenate dopo l'arresto del sindaco di Pescia. Donzelli (FdI): "Il Pd ha ignorato le mie denunce". M5S: "Dovevano sfiduciarlo un anno fa"

FIRENZE — L'arresto per peculato di Oreste Giurlani, sindaco Pd di Pescia e vicepresidente dell'Anci Toscana con delega alla montagna, ha innescato reazioni durissime da parte delle forze di opposizione al partito di Matteo Renzi in Consiglio regionale. 

Partendo ovviamente dal capogruppo di Fratelli d'Italia Giovanni Donzelli, autore dell'esposto da cui è scaturita l'indagine della procura che questa mattina ha portato Giurlani ai domiciliari con l'accusa di essersi appropriato di 570mila euro dell'Uncem Toscana, l'Unione dei Comuni montani di cui è stato presidente per dodici anni (i fatti contestati dagli inquirenti risalgono al periodo compreso fra il 2012 e il 2016, vedi qui sotto gli articoli collegati).

"Il Partito democratico deve spiegare perché in questi anni ha messo un muro di gomma rispetto alle nostre ripetute denunce sulle gravi anomalie e irregolarità sulla gestione di Oreste Giurlani di Uncem Toscana - ha dichiarato Donzelli in una conferenza stampa -  Nel corso degli ultimi anni i miei interventi nell'aula del Consiglio regionale toscano sono stati 25, ho presentato 15 fra interrogazioni e mozioni e la Regione non ha mai approfondito, gli esponenti del Partito Democratico non hanno mai preso le distanze ufficialmente. Anzi, Giurlani è stato premiato ed è diventato anche vicepresidente dell'Anci Toscana".  

"L'arresto di Oreste Giurlani ci riporta indietro di un anno, quando chiedemmo che prima di ogni integrazione Uncem-Anci fosse fatta un'operazione di trasparenza almeno sulla gestione toscana in capo all''attuale sindaco di Pescia - hanno rincarato la dose i consiglieri regionale M5S Giacomo Giannarelli e Gabriele Bianchi - Il Pd, del quale Giurlani fa parte, andò dritto ignorando la richiesta. Un anno fa agimmo a tutti i livelli istituzionali per approfondire i problemi amministrativi di Uncem Toscana e insieme alla senatrice Laura Bottici riuscimmo ad ottenere alcune conferme. Se il Pd avesse avuto seriamente a cuore l'interesse generale avrebbe dovuto da tempo sfiduciare la gestione Giurlani mentre l'ha difesa".

Oreste Giurlani, 53 anni, ingegnere, ha una lunga storia politica e amministrativa alle spalle nelle Comunità montane dell'Appennino Pistoiese e della Media Valle del Serchio, nel piccolo Comune della Garfagnana di Fabbriche di Vallico e in quello molto più grande di Pescia. L'apice della sua carriera l'ha toccato alla guida dell'Uncem Toscana, dove è rimasto fino a quando l'ente, nel 2016, non ha trasferito le competenze all'Anci, l'Associazione nazionale dei Comuni. 

Due anni prima peraltro, proprio in previsione di questo passaggio, Giurlani si era candidato alla presidenza dell'Anci Toscana ma poi aveva deciso di fare un passo indietro per lasciare campo libero alla renzianissima sindaca di Sesto Fiorentino Sara Biagiotti. Quest'ultima però fu sfiduciata dopo appena un anno di mandato e quindi costretta a lasciare anche l'associazione dei Comuni. Nel frattempo Giurlani era stato candidato dal Pd a sindaco di Pescia e aveva vinto le elezioni e alla fine era approdato anche all'Anci Toscana in veste di vicepresidente con delega alla montagna (vedi qui sotto gli articoli collegati).

"Sono dispiaciuto, la notizia dell'arresto mi ha sorpreso - ha commentato il sindaco Pd di Firenze Dario Nardella - Rispetto il lavoro della magistratura e mi auguro solo che non vi sia alcun tipo di contraccolpo sul lavoro che comunque deve continuare nella rappresentanza istituzionale dei piccoli enti locali. Vedremo gli sviluppi".

"Rimango davvero sconcertato e dispiaciuto perchè Giurlani è un rappresentante dell'organismo che governava i piccoli Comuni - ha dichiarato il presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani, anche lui esponente Dem - Due terzi dei Comuni toscani sono piccoli e spesso montani. Al di là delle responsabilità di Giurlani che saranno chiarite, a me interessa dare il senso che l'Uncem rappresenta i piccoli Comuni e nessuno deve toccare i piccoli Comuni che sono fondamentali per il buon governo della Regione Toscana".

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