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Giurlani, la Regione vaglia i rendiconti Uncem

Al setaccio le note contabili dell'Uncem dopo l'arresto per peculato dell'ex presidente e sindaco Pd Oreste Giurlani. La Regione ci vuole veder chiaro

FIRENZE — La Regione Toscana ha iniziato a controllare tutte le rendicontazioni dei soldi spesi dall'Uncem, l'Unione dei comuni montani della Toscana, dopo l'arresto per peculato dell'ex presidente e sindaco Pd di Pescia Oreste Giurlani (vedi articoli correlati).

Ogni anno la Regione Toscana erogava ad Uncem circa due milioni di euro, cifra che veniva erogata su progetti presentati. E Uncem doveva spiegare come questi soldi venivano spesi.

Ad annunciare la verifica di tutte le cartelle l'assessore regionale alle partecipate Vittorio Bugli. Un modo per vederci chiaro e capire se le rendicontazioni sono state alterate.

Oreste Giurlani è accusato di peculato per essersi appropriato di 578mila euro dell'Uncem, che ha presieduto per dodici anni. Il secondo capo di imputazione è corruzione, per altre vicende scoperte dagli investigatori strada facendo.

Tutto è partito dall'esposto in procura del consigliere regionale di Fratelli d'Italia Giovanni Donzelli e nel giro di un paio di settimane la Guardia di Finanza, coordinata dal sostituto procuratore Tommaso Coletta, ha trovato all'interno dei bilanci dell'Uncem i riscontri necessari per accusare Giurlani e chiederne l'arresto.

Fra le spese contestate c'è un po' di tutto: rimborsi benzina gonfiati fino a 15mila euro al mese, numerosi telefoni cellulari e iPad, materiale sportivo, addirittura due cappotti da donna del valore di 680 euro.

Secondo le Fiamme gialle Giurlani avrebbe disposto pagamenti a suo favore per duecentomila euro senza alcun giustificativo di spesa, per 233mila euro presentando moduli di rendiconto in cui aveva riportato cifre enormi autocertificandole, per altri 140mila euro per consulenze affidate a se stesso.

Il tutto nonostante che i bilanci dell'Uncem fossero drammaticamente in rosso: il 2016 è stato chiuso con un deficit di 2 milioni e 400mila euro. "Eppure abbiamo rilevato che, dal 2009 al 2014, solo dalla Regione Toscana, Uncem ha ricevuto finanziamenti per almeno undici milil consigliere regionale di Fratelli d'Italiaioni di euro" ha sottolineato Giovanni Donzelli, il consigliere regionale di Fratelli d'Italia che, con un suo esposto, ha dato il via all'inchiesta.

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