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I soldi della camorra riciclati negli hotel

Due albergatori condannati in appello con l'accusa di aver riciclato il denaro del clan Formicola attraverso le società di tre alberghi di Montecatini

FIRENZE — Sono stati condannati rispettivamente a 4 anni e 3 mesi di reclusione e a 2 anni e 10 mesi di reclusione marito e moglie originari della Campania. Secondo la Corte di appello di Firenze, che ha ribaltato la sentenza di primo grado del 2015 che li aveva assolti con la formula "perché il fatto non sussiste", i due avrebbero riciclato e impiegato il denaro proveniente dal clan camorristico Formicola in tre alberghi da loro gestiti a Montecatini Terme per ripulire i proventi di usura e spaccio. 

Secondo gli accertamenti condotti dalla guardia di finanza, tra il 2003 e il 2005 la coppia di imprenditori, avrebbe riciclato circa 90mila euro e reimpiegato denaro di provenienza illecita per 250mila euro. La modalitù impiegata era il cambio di denaro attraverso gli assegni ricevuti dal clan. 

In primo grado i giudici accolsero la tesi della difesa secondo la quale la coppia non avrebbe riciclato i soldi del clan ma al contrario sarebbe stata vittima di usura da parte della camorra. La corte di appello ha ribaltato le carte in tavola e ha disposto anche il sequestro di beni per 936mila euro. 


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