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Offrono soldi al parroco ma era una truffa

In due hanno raggirato il religioso, anche cappellano in ospedale. Promettendo 80mila euro hanno provato a rubarne 12mila. Un altro episodio a Lucca

LARCIANO — Due uomini residenti in provincia di Bologna, uno di 56 e l'altro di 68 anni, quest'ultimi di origine tarantina, sono stati arrestati dai carabinieri.

Il provvedimento dei militari è relativo alla truffa che i due hanno architettato nei confronti dell'anziano parroco di Larciano. Il religioso è anche cappellano in diversi ospedali.

I due truffatori hanno contattato il prete, il falso medico ha finto di essere nipote di un'anziana ricoverata in ospedale e ha detto al parroco di voler fare una donazione di ottomila euro. I due malviventi hanno dato appuntamento al prete all'ospedale del Ceppo.

L'altro truffatore si è finto di nazionalità svizzera e ha chiesto informazioni su un dermatologo pistoiese amico del padre. Il prete ha detto che era morto da due settimane così il finto elvetico si è offerto di versare ottantamila euro in beneficenza, a una condizione: che il parroco facesse da tramite, stipulando un atto notarile e facendosi versare, dal parroco stesso, una cauzione di dodicimila euro

Il prete ha accettato e ha versato un acconto di cinquemila euro. L'anziano sacerdote si è però insospettito e si è rivolto ai carabinieri che lo hanno accompagnato il giorno dopo, quando era prevista la consegna del saldo.

I due truffatori sono stati arrestati. Avevano già fatto una truffa simile a Lucca, nel 2014.

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