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"Assassino", i cartelli contro il seviziatore

Continua la protesta sotto casa del 25enne di Pescia che ha seviziato barbaramente la cagnolina pinscher Pilù, poi morta per le violenze

PESCIA — Sono stati attaccati nella notte alcuni cartelli con su scritto "Assassino" davanti alla palazzina dove abita il 25enne di Pescia che ha seviziato la cagnetta Pilù. Un barbaro gesto quello dell'uomo che non è passato inosservato.

Il tam tam e il passa parola sui social ha portato a Pescia in questi giorni molte persone per sit-in di protesta, manifestazioni per chiedere giustizia per la cagnolina Pilù, la pinscher, seviziata fino alla morte. C'è chi ha anche aspettato il ritorno del 25enne nell'androne del palazzo per giorni interni, ma lui sembra essere sparito nel nulla. 

Intanto oggi è stata organizzata una manifestazione dal Comune di Pescia contro la violenza sugli animali, fortemente voluta dal sindaco Oreste Giurlani, e già molte persone si sono radunate nel parco fluviale, da dove partirà la manifestazione. Intanto il Comune di Pescia si costituirà parte civile nel processo nei confronti del seviziatore di Pilù. Alla manifestazione di oggi hanno aderito anche le associazioni animaliste, come Liv Toscana, Leal, Fae Italia Polo Giuridico, Rifugio Onlus Lamporecchio.

Il primo novembre Liv Toscana, associazione animalista, ha in programma una fiaccolata per sensibilizzare i cittadini sull'accaduto.

Sul profilo Facebook di Liv Toscana un post annuncia una denuncia contro il giovane: "I legali di Leal Nazionale, Liv Toscana e Rifugio Onlus Lamporecchio stanno preparando la denuncia. Vi invito a non generare odio o minacce perché si passa solo dalla parte del torto. So che è difficile, qui non sono mai accaduti fatti cosi terribili, questa situazione ha sconvolto tutti e tutti state giustamente prendendo le distanze da un gesto così crudele, ma vi chiedo di farlo nel giusto modo. Le leggi ci sono. Dobbiamo puntare a farle applicare. Basta leggi in applicate. Esigiamo la certezza della pena".

Intanto la petizione online è stata firmata da circa 87.958 sostenitori, una raccolta di firme online su Change.org perché il seviziatore venga condannato.

Dopo la divulgazione del video con le barbarie subite dalla piccola Pilù è subito scattata la mobilitazione, con centinaia di persone in pellegrinaggio sotto la casa dell'aguzzino. Sono dovuti anche intervenire i carabinieri perché qualcuno ha danneggiato l'auto del 27enne. 

Nel video la crudeltà: immagini terribili che avevano come soggetto la piccola Pilù vittima indifesa: nel video si vede il cagnolino mentre viene sbattuto per due volte contro il muro, seviziato con una penna e poi costretto a subire ripetute violenze. Video che la nostra redazione ha deciso di non pubblicare per le sue immagini troppo violente. È da questo video che la famiglia del pinscher è venuta a sapere come è morto il cane.

Il cane poi morì dal veterinario per le ferite subite durante il pestaggio. Il video risale ad un anno fa ma solo nella scorsa settimana è stato reso pubblico scatenando la rabbia per questa immane crudeltà.

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